Geotermico – hotel Asolo – Tipi di geotermia

matteobyweb | Hotel Ecosostenibile | gen 24, 2013| No Comments »

Si distinguono diversi generi di geotermia in funzione della temperatura della sorgente e del tipo di utilizzo dell’energia:

uso diretto del calore o trasformazione dell’energia termica in energia elettrica.

 

Se la temperatura della sorgente geotermica è inferiore a 100°C, si sfrutta il suo potere calorifico tramite uno scambiatore che trasmette il calore di un fluido geotermico ad un fluido di riscaldamento.

 

Possono essere prese tutte le applicazioni legate al riscaldamento ed alla climatizzazione: abitazioni collettive o individuali, locali industriali e serre agricole, termalismo, balneoterapia, sfruttamento industriale e piscicoltura.

 

Per le risorse geotermiche di bassa temperatura, generalmente nei primi 100-150 metri di profondità, all’installazione geotermica viene accoppiata una Pompa di Calore.

 

Se la temperatura della risorsa geotermica raggiunge o supera i 150°C, è conveniente convertire l’energia primaria in elettricità. In effetti, quando un fluido geotermico ad alta temperatura e forte pressione risale in un pozzo, si trova sottoforma di miscela d’acqua e vapore.

 

L’energia del vapore sotto pressione così formato permette la sua conversione in elettricità, per mezzo di una turbina accoppiata ad un generatore.

L’elettricità prodotta è poi fornita alla rete di distribuzione esistente. Dopo la conversione il fluido geotermico all’uscita della turbina si trova intorno ai 100°C quindi può essere ancora usato in applicazioni di riscaldamento.

In Toscana, per la prima volta in Italia, attraverso una perforazione del terreno ci circa 4000 metri si utilizza il vapore che si ricava per produrre energia elettrica. A livello mondiale esistono svariati impianti che, sempre perforando il terreno a migliaia di metri, usano direttamente il calore della terra per teleriscaldamento o per la produzione di energia elettrica.

La pompa di calore ha la funzione ben espressa dal nome, ossia di spostare il calore da una temperatura più bassa ad una più alta; esempi classici ed assodati sono i frigoriferi ed i condizionatori che utilizzano lo stesso principio.

Più è bassa la differenza di temperatura, meno energia chiederà la pompa per trasferire questo calore. Sfruttando la sorgente di calore nel terreno a temperatura mite, ed un impianto a pavimento radiante (bassa temperatura di utilizzo 35°C) la pompa di calore è capace di spostare regolarmente 4kW e più di calore, assorbendo solo 1 kW elettrico, ed è possibile anche la produzione di acqua calda sanitaria.

Al lato pratico ciò comporta 40 / 50% in meno della bolletta energetica! (Rispetto una caldaia a condensazione) Che sempre più aumenta spinta dal vorticoso apprezzamento dei combustibili fossili.

L’impianto è composto essenzialmente da: una o più sonde geotermiche inserite in profondità per scambiare calore con il terreno; da una o più pompe di calore, delle dimensioni di una piccola lavatrice, installata all’interno dell’edificio; da un serbatoio inerziale; da un sistema di distribuzione del calore all’interno dell’ambiente.